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Dovevi solo tirare quel velo
Dovevi solo tirare quel velo per vedere come fossi fatto
Era un velo che sospeso dal vento, aveva scelto me come rifugio
Un appoggio, che scelse di proteggere le mie costruzioni irregolari
Avvolgendo pelle e carne, sentimenti, gioie, dolori
Privando di mettere a nudo se stessi
Proteggendo dalla pioggia che cadeva, rovesciata da mani che non ne avevano mai strette altre
Riparando da lingue bollenti, come dei soli adirati dal troppo vociferare
Scacciando la paura lontano, nei più bui posti della Terra
Quando ne trovasti la piega, la tirasti lentamente, quasi con timidezza
Sorrisi
Aspettavo quel momento da tantissimo tempo
Ero finalmente solo io
Avevi guardato con gli occhi di chi ama
E quello che era stato il mio velo, fu ripreso da quel vento malandrino